Archeologia industriale

 

puntini

Grandi complessi industriali e piccole aziende in disuso, segni di un passato produttivo non troppo remoto, sono traccia della "cultura del fare". Luoghi ricchi di storia, oggi attuali grazie a progetti di riqualificazione che le riportano sotto i riflettori e le rendono visitabili.

 

Un territorio che ha fondato la propria società sulla produzione non può non essere costellato strutture che narrano tempi passati del panorama industriale: complessi dall'architettura incantevole che trovano nuove destinazioni d'uso a servizio della collettività: la storia che trasuda da ogni dettaglio ci rimanda con la mente al passato, tra colonne in ferro ed enormi vetrate Decò, facendoci ammirare le opere di riqualificazione. Alberghi di lusso, spazi per l'arte o servizi per la comunità: sono solo alcuni esempi di come si possano utilizzare vecchie scatole per realizzare attività contemporanee, traghettando le strutture in un futuro di fruizione e immortalità.

ALFA ROMEO

Lo Stabilimento Alfa Romeo di Arese, progettato da Gardella e aperto all'inizio degli anni sessanta, era il più grande della casa automobilistica del biscione, ricoprendo un'area che spazia dal comune di Lainate a quello di Garbagnate Milanese. Attualmente la fabbrica è totalmente chiusa e in parte dismessa, ma è stato il fulcro dello sviluppo economico dell'area; il museo raccoglie esempi unici del Made in Italy.

Stabilimento Alfa Romeo di Arese
COTONIFICIO MUGGIANI

Il Cotonificio Muggiani è stato un antico opificio per la filatura del cotone sin dai primi del '900. Situato a Rho e ristrutturato a fine anni novanta, oggi ospita la sede di un supermercato Unes nel piano semi-interrato e di un hotel della catena Italiana Hotels nel resto dell'edificio, preservando un intero piano per una raccolta di foto e testimonianze della vita precedente dell'edificio: esempio eccellente di archeologia industriale che ha trovato una nuova funzione. Nuove forme di ospitalità in spazi che hanno ospitato eccellenze produttive locali.

Cotonificio Muggiani
FORNACE PARODI

I ruderi della vecchia fornace Parodi, a cavallo del Villoresi, rappresentano un classico esempio del vecchio forno Hoffmann, importante soggetto di archeologia industriale, a 16 camere di cottura con ciminiera a bocche laterali: un elemento armonico di interesse estetico, in contrasto con l'ambiente lavorativo duro, di trasformazione della materia, da creta informe a mattoni i che hanno costruito il paesaggio.

Fornace Parodi
FABBRICA BORRONI

Uno spazio dove l’arte è il punto d’incontro tra passato industriale e contemporaneità. Nata alla fine dell’800 come opificio tessile, dal 2003, dopo attenti lavori di restauro, è divenuta una location unica. Le oltre 500 opere della Collezione, nata dalla passione di Eugenio Borroni per la giovane arte italiana, costituiscono una raccolta tra le più interessanti e complete della scena contemporanea nazionale. Il progetto Spirito Italiano mira a promuovere giovani artisti italiani con appuntamenti fissi, incontri e mostre.

Fabbrica Borroni

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