Vie d'acqua

 

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Molte delle famose acque che lambivano il centro di Milano erano alimentate da canali e fiumi che attraversano tutt'ora il territorio del Nord Ovest, irrigando i campi coltivati attraverso chiuse e condotti secolari. Un sistema ramificato che ottimizza la distribuzione e garantisce continuità alla fornitura di acqua ai coltivatori locali. Il Villoresi e l'Olona sono fiumi che nutrono l'area da secoli.

C'è chi racconta ancora di bagni estivi in queste acque! E chi ci narra di come i fontanili, luoghi magici un tempo ricchi di pesci e gamberi di fiume, siano oggi la testimonianza dell'abilità dell'uomo di addomesticare le leggi della natura, dando una direzione e una funzione al naturale sgorgare dell'acqua dal terreno.

Canale Villoresi

Il Canale Villoresi è stato ideato nel XIX secolo dall'ingegnere lombardo Eugenio Villoresi da cui prese il nome. Ha origine dal fiume Ticino e si getta nel fiume Adda al termine di un percorso lungo 60 km che lo qualifica come uno dei canali artificiali più lunghi d'Italia. Nel suo percorso il canale interseca, sovrappassando e talvolta cedendo parte delle sue acque, i numerosi corsi d'acqua minori della zona a nord di Milano.

Canale Villoresi
Fiume Olona

Il fiume nasce all'interno del Parco Regionale Campo dei Fiori, solca la Valle Olona e, attraversata l'alta pianura milanese, giunge a Rho, dove versa parte delle sue acque e le sue piene nel Canale Scolmatore di Nord Ovest, regolatore delle piene del Seveso. Passata Pero, l'Olona entra a Milano, dove, al termine del suo percorso sotterraneo, confluisce nel Lambro Meridionale.

Fiume Olona

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